Oratorio Salesiano Chioggia

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Il nuovo volto di Cascina Moglia

La Cascina Moglia, che accolse il piccolo Giovanni Bosco per quasi due anni, è stata acquistata dall’Associazione Don Bosco 2000. “Desideriamo anche noi inserirci nel cammino di preparazione per celebrare il Bicentenario della nascita di Don Bosco. – ha detto Alessandro Pardi, presidente dell’Associazione - Il recupero, la ristrutturazione e rivalutazione della Cascina Moglia è un progetto che abbiamo voluto assumere”. Ai giovani membri dell’Associazione ora l’arduo compito di reperire i fondi.

Le ristrettezze economiche e le difficoltà create dal fratello Antonio, spinsero il piccolo Giovanni Bosco a migrare da casa. Dopo un breve periodo trascorso presso la cascina Campora, Giovanni giunse alla cascina Moglia, a poco più di 10 km da casa. Qui visse, lavorò e si dedicò allo studio dal febbraio del 1828 al novembre 1829.

Sita in Moncucco Torinese, la Cascina Moglia è una delle tappe significative per chi visita i luoghi di Don Bosco. Essa testimonia il coraggio che il piccolo Giovanni ebbe nel dar compimento alla vocazione alla quale si sentiva chiamato: essere prete per salvare i giovani.

L’Associazione Don Bosco 2000, nata l’8 dicembre 1982 all''interno dell'oratorio salesiano di Valsalice – Torino, è composta da animatori giovani e adulti che si ispirano ai principi cristiani della carità e del servizio, alla pedagogia salesiana e ai principi della solidarietà umana. Si impegnano cristianamente, con stile salesiano, negli oratori, nelle Parrocchie e nei paesi in via di sviluppo a servizio dei ragazzi e dei giovani più sfortunati, svolgendo iniziative che mirano alla formazione umana e cristiana dei soci.

L’acquisto della Cascina Moglia “È una piccola e semplice iniziativa tra le migliaia che si faranno in tutto il mondo salesiano per il bicentenario della nascita di Don Bosco. Siamo convinti che senza questo tassello il grande puzzle della vita di Don Bosco sarebbe imperfetto proprio perché lui stesso definiva gli anni passati alla Cascina Moglia tra i più belli della sua giovinezza”, afferma Pardi.

Il contratto, siglato con l’ultima discendente della famiglia Moglia, impegna l’associazione ad un esborso di 210 mila euro. I componenti del Consiglio direttivo, in collaborazione con tanti altri volontari dell’Associazione, si sono impegnati a tendere la mano in ogni direzione. “Siamo fiduciosi nella generosità di tante persone che vogliono incoraggiare l’iniziativa di una entusiasta associazione giovanile e soprattutto nella simpatia che gode Don Bosco in ogni parte del mondo. – continua il Presidente dell’Associazione - Il secondo passo sarà formare dei comitati composti da tecnici, da professionisti e soprattutto da appassionati, educatori e animatori di ragazzi e giovani... per costruire un preciso progetto di valorizzazione e utilizzo della Cascina Moglia.

Sul sito dell’Associazione Don Bosco 2000 sono riportate le modalità di donazione.

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